Coronavirus

Coronavirus a scuola – 2

Compito di italiano, classe 2BSUE, prof. Alessia Romano.

“NOI, GENERAZIONE 2.0, SIAMO DAVVERO UNA GENERAZIONE BACIATA DALLA FORTUNA?”

Essere 2.0 significa essere continuamente aggiornati da notizie dei social, della TV. Siamo continuamente pressati da notizie, commenti e immagini di tutti tipi. Ho telefonato a mia nonna per sapere come si sentiva e lei mi ha detto che le sembra di essere in guerra. Anche se lei era  piccola, si ricorda perfettamente del periodo della seconda guerra mondiale a Milano. Mi aveva già raccontato qualche volta del suono delle sirene che avvisavano i bombardamenti sulla città. Gli attacchi erano soprattutto di notte e solo la sirena informava le persone a scappare. Mi ha raccontato che i miei bisnonni paterni lavoravano  alla Falck di Sesto San Giovanni, scappavano nei bunker antiaerei se erano a lavoro. Mio nonno quando era un ragazzo di 12 anni passava le notti da solo. Non c’erano informazioni, solo il suono della sirena che gli diceva di andare a casa delle vicine se i bisnonni erano al lavoro. Sicuramente sarà stato terrorizzato perché la sola notizia era il suono della sirena. Durante il giorno, però giocava tantissimo a calcio con i suoi amici e speravano che la sirena non suonasse più.  Non erano attaccati ai cellulari a vedere tutte le notizie che riceviamo noi oggi. Sicuramente avevano paura, ma durante il giorno facevano una vita più o meno normale.

Nei nostri tempi l’eccesso di notizie e di uso di internet può creare solitudine anche se si è continuamente informati su quello che accade nel mondo. Navigare in internet e guardare i social può sembrare di farci stare nella vita vera e invece può portare ad un isolamento vero e proprio.

In scienze umane abbiamo studiato il fenomeno dell’hikikomori che sono una situazione estrema dovuta oltre che a bullismo anche all’idea che tanto il mondo vero è quello di internet. Le troppe informazioni possono addirittura far pensare che non c’è bisogno di uscire dalla propria camera perché si è in un mondo virtuale.

La  mia riflessione personale sul bombardamento di notizie dei social è quello che sto vivendo ora durante il coronavirus. Mio padre è infermiere all’ospedale ed è piuttosto stressato in questo periodo e vedo che spesso guarda le notizie che girano continuamente sui social e la Tv e che sono spesso una diversa dall’altra. So solo che questa continua informazione crea confusione sui social e ansia. A me tutte queste notizie fanno paura e non so di chi fidarmi, mi basterebbero poche notizie chiare ma non posso fare a meno di vederle.

La conclusione secondo me è che ci sono dei vantaggi e degli svantaggi sia se ci sono troppe notizie sia se non ce ne sono. Non so dire se siamo o no una generazione fortunata perché le troppe notizie ci confondono e ne vorrei poche e chiare perché non so più cosa pensare.

Credo che alla fine sia meglio essere connessi perché l’informazione è sempre importante e dobbiamo essere noi a cercare di selezionare le notizie e cercare di vivere la vita anche senza social. Se riusciamo a fare questo forse siamo fortunati.

Hits: 61