Succede a scuola

COMMEMORAZIONE CADUTI IN GUERRA

Il giorno 4 novembre 2019 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 a Lecco presso il monumento ai caduti è stata celebrata la festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale. 

Hanno partecipato anche alcuni alunni delle classi terze e quarte regionale dell’Istituto G.Bertacchi . 

I ragazzi hanno letto delle lettere che hanno inventato, mettendosi nei panni dei soldati al fronte. 

Ecco a voi alcune lettere…  

  25 dicembre 1914

Carissimi Genitori,
come state? Colgo l’occasione per farvi gli auguri di Natale a voi e a tutti i parenti che stanno leggendo questa mia lettera. La guerra è terribile, nessuno ha pietà dell’altro, i morti sono molti e anche i feriti. Negli ultimi due giorni però si sono calmate le acque, il fuoco è cessato, per motivi di festa. Questo mi lascia perplesso: come si fa ha scambiarsi auguri e pensieri, se fino al giorno prima ci sparavamo a vicenda? Forse la festa e la religione vanno ben oltre alla guerra? La cosa non mi dispiace affatto, anzi, mi fa piacere che nonostante siamo nemici, ci sia un po’ di tregua. 
In questi due giorni ho imparato a conoscere i soldati nemici e abbiamo addirittura giocato a calcio insieme.  Non mi sembrava vero, stavamo giocando tutti insieme, come se la guerra non ci fosse mai stata. Questo fatto però mi lascia anche perplesso perchè domani saremo di nuovo nemici, i spari e le esplosioni ci saranno di nuovo, si ricomincerà da capo questa guerra maledetta. 
Ti prego, mamma, sii forte e anche tu, papà, sii sempre vicino a mamma; Date un bacio ai miei fratellini da parte mia. Non vi preoccupate per me anche se probabilmente non tornerò, ci rivedremo in Paradiso. Abbiate cura di voi stessi.
Un bacio e un’abbraccio a tutti, vi voglio bene.
Con affetto il vostro figlio.


24 dicembre 1914

Cara mamma,
domani sarà Natale e vorrei essere lì con te, a casa nostra e passare questo giorno speciale insieme alla mia adorata famiglia.
La guerra ha preso una pausa e con i “nemici” ci divertiamo giocando a calcio e scambiandoci dei piccoli doni.
Nessuno di noi merita di morire in questa dannata guerra che non porterà mai a nulla.
Tutti i presenti vorrebbero essere ognuno a casa propria, con i propri cari, con gli amici e poter essere felici.
Non che non sia felice, questa pausa sta portando molta serenità e ci stiamo davvero divertendo, era da molto tempo che non mi sentivo così.
Ho conosciuto un infermiera, molto carina, mi ha aiutato con le ferite superficiali e abbiamo fatto amicizia.
Con lei rido molto e, anche se sono qui in questo posto abbandonato da Dio, mi sento a casa, beh, quasi a casa.
Ah dimenticavo si chiama Chanel. Sì, è francese….
Mi piacerebbe fartela conoscere, diventereste delle ottime amiche.
É una ragazza speciale, divertente e dolce; costretta a rimanere qui a rischiare di morire anche per colpa mia.
Mamma, anche se non siamo insieme fisicamente, siamo vicini con il cuore e la mente .
Non aver paura per me, ti prometto che tornerò e passeremo insieme tutti quei giorni persi.
Buon Natale, che possa essere unico e speciale, come te.
Ti voglio bene, il tuo adorato figlio. 

20 dicembre 1914

Cara mamma,
Ti scrivo dalla trincea delle Fiandre; Sono qui da giorni in un buco freddo e ghiacciato. La neve mi ha addirittura portato via Luca, il ragazzo che mi aveva salvato la vita ben tre volte, ma io non sono riuscito a salvarlo nemmeno una volta. Questo posto è uno schifo, mamma! La notte non riesco neanche a dormire: c’è puzza di cadaveri, non riesco neanche a muovermi dalla paura di calpestare i miei compagni caduti in guerra.
Ormai è quasi Natale, mamma, sapessi quanto avrei voluto essere a casa, in famiglia e mangiare quella minestra calda che ci facevi alla vigilia e scambiarci dei regali.
Oggi è successo una cosa strepitosa! Ho cantato con il mio nemico una canzone di Natale. Ci siamo scambiati dei oggetti, del cibo e abbiamo pregato fianco fianco lì.
Nella terra di nessuno… Scusa, mamma.
Questa guerra mi ha trasformato in un uomo? No! Se sono ancora vivo è perché non ho ancora sparato a nessuno, non ho ancora preso un fucile in mano e l’unica volta che lo prenderò sarà quando davanti a me ci sarà il generale; E in quel momento, mamma, giuro che vendicherò la morte di Luca con una pallottola in testa a quel…
Ti voglio un mondo di bene mamma, non piangere e sii orgogliosa di me.
Spero che questa lettera ti arrivi e che passi un Natale magico e pieno di speranze.
Buon Natale mamma. 

Ceren 4AOTS

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