Succede a scuola

Arrivano i Debaters

Tra i vari corsi proposti a scuola, quest’anno ha preso vita per la prima volta, al Bertacchi, il Debate. Una grande conquista per la professoressa Negri, accanita promotrice di questo corso tra le sue classi e sempre presente (come tutor e spesso come alunna) al corso. Il corso di Debate è stato diviso in 15 incontri da 2 ore e mezza, tenuti da 3 formatori esterni. Durante il nostro viaggio abbiamo conosciuto Valentina, 21 anni, futura laureanda in scienze politiche. Con lei abbiamo sviluppato le nostre capacità di public speaking (parlare in pubblico) con esercizi molto semplici come gridare sillabe senza senso, a quelli più difficili come tenere un vero e proprio discorso davanti ai compagni. Successivamente abbiamo conosciuto Enea Cattaneo, prof. di Filosofia, e Diana Collu, prof. di Diritto, entrambi facenti parte della rete nazionale di Dibattito. Con loro invece abbiamo conosciuto più specificatamente il mondo del Debate.

Ma in cosa consiste questo Debate? Il dibattito e una vera e propria competizione dove a due squadre che andranno a dibattere viene assegnato un “topic”, ovvero una tematica. I temi possono trattare tematiche di tutti i generi: da “È giusto mentire per difendere il proprio migliore amico” a “La sanità italiana dovrebbe sovvenzionare la figura dell’assistete sessuale per disabili”. Una volta raccolte più informazioni possibili sull’argomento, le due squadre scoprono se devono sostenere la posizione favorevole o contraria (squadra pro o squadra contro).

Nel Debate è importante la logica, ovvero portare delle argomentazioni valide che siano documentate e ben esposte, ma soprattutto è importante saper strutturare il discorso. Chi vincerà? Saranno i 3 giudici a deciderlo! Certo è che per fare Debate c’è bisogno di tanto spirito di volontà, impegno e grinta.

Abbiamo fatto delle domande a chi questi tre requisiti ha cercato di svilupparli quest’anno: i debaters della nostra scuola, coloro che, con noi si sono cimentati in questo viaggio.

  • Ci dite 3 parole per descrivere il Debate?

Emira: “Impegnativo, istruttivo, coinvolgente.”

prof. Negri: “Sfidante, emozionante, divertente.”

Giorgia: “Istruttivo, coinvolgente e arduo.”

  • A cosa pensate vi sia servito?

Gaia: “Debate mi è sicuramente servito ad organizzare meglio le idee ed a esporle chiaramente, con logica e ordine.

Ha contribuito a migliorare il mio modo di parlare in pubblico in termini di gestualità, tono della voce e velocità nel parlare. È stato anche costruttivo poiché spesso abbiamo introdotto argomenti di cui ero per nulla o poco a conoscenza e inoltre ha dato la possibilità di scambiarsi delle idee ed opinioni, di mettere in dubbio le proprie imparando anche dalle posizioni altrui.”

Giorgia: “Il debate mi ha aiutato molto per ampliare le mie conoscenze su molti argomenti, ti rende più capace di gestire i tempi di esposizione e aiuta molto sia sul piano dell’esposizione che del confronto con altre persone. Infine mi ha fatto capire che molti argomenti possono essere visti da molti punti di vista diversi.”

  • Lo consiglieresti ai tuoi compagni? 

Elettra: “Sì perché è divertente, si crea un bel gruppo, inoltre fa crescere molto.”

Valentina: “Lo consiglierei sicuramente!”

Veronica: “Consigliato a tutti coloro che hanno forza di volontà e hanno voglia di mettersi in gioco.”

Con ciò vi abbiamo dato un assaggio di quello che è il Debate, ma le cose da dire e le regole da aggiungere sono tante. Volete sapere altro? Provate quest’esperienza l’anno prossimo e ne dibattiamo.

Kristjana e Edonisa

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