le frecce delle scale
Succede a scuola

IL BERTAGIORNO

Ogni giorno il Bertacchi è pieno di sfide che rischiano di non farci arrivare interi a fine giornata.

Innanzi tutto bisogna bisogna chiarire che le 5-6 ore in cui si rischia di morire di noia non sono tutto, anche se sono il peggio: ma di questo vi parlerò un’altra volta.

Alla mattina in stazione e per la strada si può subito capire chi è del Bertacchi, soprattuto nei primi mesi di scuola, perché senti persone che chiedono “In che aula siamo?” E gli altri che urlano numeri manco fossimo alla Lotteria Italia.
Bisogna entrare a scuola entro il limite “Biblioteca” delle 8:15: chi arriva dopo fila direttamente in biblioteca, appunto, e ci resta fino alla fine della prima ora.

Per raggiungere le aule si  devono salire le scale. Fin qui nessun problema. Già, se non fosse che le scale hanno un senso di salita e uno di discesa, e se non sei abbastanza invisibile o se i bidelli, gli insegnanti e il Dirigente non sono in buona, non puoi salire “contromano” e devi farti il doppio della strada per arrivare all’aula, che immancabilmente è dalla parte opposta rispetto a dove sei tu. Vi siete persi? Anch’io… E pensate a tutto questo quando il caffè della mattina non è ancora entrato in circolo!!

Si arriva alla 5°/6° ora mediamente sani: c’è chi si è svegliato da poco e chi invece vede panini in ogni persona perché quelli del bar sono finiti.
Uscire da scuola vi sembra facile? Ci sono le scale e dovete rispettare il senso (vedi sopra…) e, ovviamente, l’uscita è dall’altra parte!

Alla prossima.

Camilla

le frecce delle scale

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